Scrivere un plugin WordPress direttamente dalla Dashboard andando subito al nòcciolo e saltando tutte le parti noiose

Volevo aggiungere una sezione link a questo sito per archiviare le notizie interessanti che incontro in giro per la Rete e per avere un unico indirizzo da condividere su Facebook e Linkedin.

Potevo cercare un plugin già pronto, ma avrei dovuto cercarne e trovarne uno adatto, oppure potevo scriverne uno io, ma avrei dovuto preparare la struttura di cartelle e file necessari per il codice che spesso contiene ripetizioni di blocchi simili {chi lo ha già fatto sa di cosa sto parlando ;-)}.
Entrambe le soluzioni hanno dunque qualche punto debole.

Ho deciso quindi di provare ad usare i plugin Pods e Code Snippets per prendere il meglio da ciascuna delle due opzioni precedenti: ottenere un plugin che faccia esattamente quello che mi serve concentrandomi solo sul codice che implementa il comportamento del modulo.

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Come ottenere lettere accentate e caratteri speciali senza tastierino numerico su Windows 10

Dopo una decina di anni di uso di Linux anche come desktop ho ricominciato ad usare Windows come desktop {solo come desktop! La maggior parte dei miei progetti continua ad essere in ambiente Linux tramite WSL2}.

Nel normale uso di un editor di testo ci sono due punti in cui ancora Windows 10 è rimasto un po’ carente:

  • nell’inserimento delle lettere accentate maiuscole (ad esempio la È) nei testi in italiano
  • nella possibilità di usare caratteri speciali come ~ (tilde) o ` (backtick o apice rovesciato) specialmente nelle sessioni Linux.

Se disponiamo di una tastiera con tastierino numerico possiamo sempre usare la combinazione di tasti ALT + <codice numerico del carattere> per inserire il carattere che desideriamo ma se la tastiera non prevede tastierino numerico come si fa?

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Semplice modo per modificare i file .po della libreria gettext e per generare i corrispondenti .mo

A volte capita di dover fare delle modifiche veloci ai file .po. Sono i file usati dalla libreria gettext per la localizzazione dei testi.

Esistono tantissimi modi per farlo. Io uso Gnu/Linux e quello che preferisco per la sua semplicità è modificare il file .po con un editor di testo, aprire una console ed eseguire il comando:

$ msgfmt -o messages_file.mo messages_file.po

Chiusura OpenShift v.2, spostamento sito su server virtuale (VPS)

Il 30 settembre è stato sospesa la versione 2 del servizio OpenShift. La nuova versione, basata su Kubernetes e Docker, è abbastanza diversa da quella precedente, e non ha immagini preconfigurate per le applicazioni più diffuse. Esiste una procedura di migrazione dalle immagini della v.2 a quelle per la v.3 ma sono comunque richieste attività di riconfigurazione da eseguire manualmente.

Io avevo scelto la vecchia versione per l’immediatezza con cui era possibile creare, ad esempio, un’installazione WordPress in pochi minuti e senza il bisogno di alcuna configurazione lato server, Nella nuova versione, purtroppo, mancano gran parte delle caratteristiche che rendevano la piattaforma appetibile.

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Record SPF, che cosa è e a cosa serve

Il record SPF (Sender Policy Framework) serve per migliorare l’affidabilità delle tue email e per evitare che qualche spammer usi il tuo indirizzo email per ingannare qualche tuo contatto o te stesso.

È un record di tipo testuale (TXT) presente nella zona DNS di un dominio e consente ai server che gestiscono la posta dei destinatari di stabilire se i messaggi arrivano dai server effettivamente utilizzati da quel dominio oppure se sono un tentativo di frode.

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Condivisione file tra Ubuntu Server virtualizzato e macchina host

Per tenere limitata l’occupazione di spazio dei server virtuali in genere scelgo l’installazione di Ubuntu in versione server ma poi finisco sempre per aggiungere anche Xfce (apt-get install xfce4) perché per certe operazioni si lavora meglio con mouse e finestre.
Il gestore di file Thunar che con Xfce viene installato però non prevede l’integrazione con Samba per la condivisione dei file, quindi io faccio così:

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